Etna

L'Etna è una risorsa naturale di rara bellezza per la Sicilia, l'Italia, il mondo. Con i suoi 3340 metri (variabili in base elle eruzioni) l’Etna non è solo un vulcano, ma anche una montagna.

Giarre e Riposto - Provincia di Catania




Per l’esattezza l’Etna è il quinto rilievo montuoso in Italia, nonché il vulcano attivo più alto d’Europa. Tuttavia, pur essendo un vulcano molto attivo, l’Etna non viene considerato pericoloso poiché le numerose eruzioni, che periodicamente manifestano tutta la forza della natura, costituiscono una sorta di valvola di sfogo evitando cataclismi di ben più grande portata dovuti a periodi di lunga inattività (il “cugino” dell’Etna Vesuvio ne è un esempio). Ciò non significa che l’attività vulcanica etnea sia sempre e solo innocua e spettacolare; sono tante le eruzioni che hanno distrutto fertili lembi di terra, case, paesi, luoghi di sconvolgente bellezza naturalistica sommersi dalla lava per sempre. Come spiegare allora il forte legame dell’uomo all’Etna (affettuosamente nominata “a’muntagna”) e la ricostruzione di paesini sparsi sulle sue pendici? Come mai questa apparente contraddizione? Sembrerà paradossale ma il legame nasce proprio dal fatto di essere un vulcano! Lì dove si manifestò un’eruzione in tutta la sua spaventosa irruenza, senza risparmiare nulla, col passare dei decenni e dei secoli risorgeranno forme di vita più rigogliose che mai. I meravigliosi boschi, i frutteti floridi che regalano, oltre a prodotti dalle eccellenti proprietà organolettiche, variopinti ed unici panorami sono, in sostanza, il frutto del sabbioso terreno vulcanico.

Chi visita l’Etna per la prima volta (ma anche chi la conosce bene) rimane sempre colpito dalla sua maestosità e dalla varietà del paesaggio. Chi immagina solo lande desolate, dovrà ricredersi e meravigliarsi di fronte a una distesa di nerissima roccia affiancata da intensi boschi di castagno, di betulla, di quercia o di faggio sopravvissuti, è il caso di dirlo, alla colata.

La Valle del Bove
Guardando il vulcano dal versante Est, alle cui pendici sorgono Giarre e Riposto, si rimane colpiti soprattutto dalla Valle del Bove, la quale occupa quasi per intero la superficie di questo versante. Forse è proprio la valle del Bove il luogo che più di altri rende l’idea della maestosità dell’Etna. Osservandola da una delle sue creste, infatti, si avverte una sensazione di piccolezza al cospetto di un tale spettacolo della natura. Questo imponente squarcio sul fianco dell’Etna, che impropriamente viene definita “valle”, ha avuto origine da uno sprofondamento di un enorme massa di terreno. Gli studiosi suppongono che protagonista del colossale evento geologico fu un cratere di dimensioni di gran lunga superiore a quelli attuali, motivo per il quale si teorizza che l’Etna fosse molto più alto in passato, oltre i 4000 metri di altitudine.

Etna – Vivere la montagna
Come dicevamo, l’Etna oltre ad essere un vulcano è una signora montagna e, come ogni rilievo montuoso che si rispetti, in inverno cambia abito e si veste di bianco candido. Se in estate è possibile vivere l’Etna attraverso numerosi sport e svaghi (trekking, escursioni, Mountain Bike, etc) in inverno il vulcano fornisce la possibilità agli appassionati di praticare lo sci alpino, lo snowboard, il telemark, lo sci alpinismo e lo sci di fondo escursionistico in un contesto naturale che ha pochi eguali e ben diverso dalle località dell’arco alpino.

Sciare su un vulcano attivo che sbuffa cenere e per di più a pochi chilometri dal mare è una esperienza davvero unica nel suo genere e sono sempre più ad esempio gli sci alpinisti che vogliono vivere questa emozione. L’Etna conta ben due località sciistiche: Nicolosi Nord (dove èpresente la Funivia dell’Etna aperta tutto l’anno) e Piano Provenzana. Entrambe sono state coinvolte dalle eruzioni del 2001 e 2002 e per questo motivo stanno vivendo una fase di ricostruzione che avrà compimento a breve. Lo sciatore può avvalersi di un totale di circa 15 chilometri di piste battute; la stagione sciistica solitamente si estende da metà Dicembre a Marzo. Ben più lunga la stagione degli appassionati di sci alpinismo e di escursionismo, due discipline che, non essendo vincolate all’utilizzo degli impianti di risalita possono sfruttare la neve depositatesi nei canaloni e perciò non è raro sciare anche fino all’inizio di Giugno con la possibilità nel pomeriggio, di andare a fare un bagno nella vicinissima costa jonica. Un sogno per noi siciliani e per i turisti. Contenuto testuale concesso da :www.etnasci.it